Diciassette Case

Il progetto “Diciassette case” il Primo luglio a Marano Marchesato

Il progetto “Diciassette case” fa tappa a Marano Marchesato. Il Primo luglio, infatti, alle ore 18, la compagnia Quinta Scenica sarà all’anfiteatro di Piazza Conforti dove saranno raccolti gli elaborati dei ragazzi delle scuole coinvolte nel progetto e per chi lo vorrà, ci sarà anche la possibilità di partecipare come comparsa allo spettacolo previsto per il 12 luglio all’anfiteatro “V. Tieri” di Castrolibero.

La storia che ha ispirato il progetto “Diciassette case”, infatti, nelle scorse settimane è stata raccontata nelle scuole del territorio e ha molto colpito la fantasia dei ragazzi e si è davvero molto curiosi per vedere quello che la loro creatività sarà riuscita a produrre.

Anche Marano Marchesato, del resto, è stato uno dei Comuni colpiti dalla furia del terremoto dell’8 settembre 1905 e anche qui c’è stata l’opera meritoria del comitato napoletano che restaurò, in particolare, la Chiesa dell’Assunta, una delle più antiche e suggestive del territorio.

L’appuntamento quindi è per il Primo luglio alle ore 18 all’anfiteatro di Piazza Conforti a Marano Marchesato, penultima tappa del progetto prima del gran finale del debutto, previsto per il 12 luglio, dello spettacolo teatrale.

Diciassette case è un progetto realizzato col contributo della Regione Calabria (Pac 2014-2020, asse 6, azione 6.7.1, azione 3 tipologia 3.1, annualità 2019) nell’ambito della valorizzazione di eventi storici e personalità rilevanti a livello regionale in ambito culturale e artistico.

Progetto “Diciassette case”, Quinta Scenica alla scoperta della storia di Castrolibero

E’ STATA davvero un’esperienza suggestiva quella di visitare i luoghi che hanno ispirato il progetto “Diciassette case” che l’associazione Quinta Scenica sta realizzando con il contributo della Regione Calabria. Un percorso guidato dagli esperti del territorio, Amarildo Russo e Antonello Savaglio, e che Quinta Scenica ha inteso aprire a chiunque, coinvolgendo il territorio stesso.

Il progetto “Diciassette case” avrà il suo culmine con lo spettacolo teatrale che si svolgerà il 12 luglio 2021 all’anfiteatro di Castrolibero. Lo spettacolo racconta proprio come Castrolibero sia rinata dopo il devastante terremoto dell’8 settembre 1905. Le “diciassette case” del titolo sono proprio quelle che un comitato di filantropi napoletani venne a costruire e, soprattutto, a regalare alle famiglie castroliberesi sfollate. Un gesto di straordinaria generosità e solidarietà del quale ancora oggi sono ben visibili le tracce.

Proprio alla ricerca delle diciassette case del comitato napoletano, allora, si è concentrato il tour per il borgo storico di Castrolibero. Alcune di queste sono ancora ben visibili, altre meno per via di lavori di restauro succedutisi negli anni, ma quasi tutte ancora abitate. Non solo. Il gruppo di visitatori, sempre nel rispetto delle norme che stanno regolando la gestione della pandemia, si è soffermato anche su altri luoghi di interesse storico di Castrolibero, come la Chiesa di Santa Maria della Stella e quella di San Giovanni, il Parco Palazzotto e la piazza con la Torre con l’orologio.

Proprio la Chiesa di San Giovanni, tra l’altro, è stata sfruttata come fondamentale riparo durante un improvviso acquazzone che si è abbattuto sui visitatori, ma è stata anche l’occasione per una interessantissima relazione sulla storia di Castrolibero del professor Savaglio, uno dei massimi esperti del territorio e non solo, e che si è anche volentieri sottoposto alle domande e alle curiosità dei presenti.

“Tenevamo molto a questa giornata – ha commentato il presidente di Quinta Scenica, Alessandro Chiappetta – perchè questo spettacolo e questo progetto ci hanno dato lo stimolo per aumentare la nostra conoscenza della storia e dei luoghi a noi molto cari e vicini. E’ stata una giornata molto costruttiva e speriamo che possano essercene altre in futuro”.

“Diciassette case” è un progetto realizzato col contributo della Regione Calabria (Pac 2014-2020, asse 6, azione 6.7.1, azione 3 tipologia 3.1, annualità 2019) nell’ambito della valorizzazione di eventi storici e personalità rilevanti a livello regionale in ambito culturale e artistico.